Oltre i 50MB: ora fino a 4GB per le app Android

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Questa notizia rallegrerà soprattutto gli sviluppatori, grandi o piccoli che siano. Il limite massimo imposto agli apk è sempre stato di 50MB: per i giochi più elaborati, come quelli dalla grafica elaborata, 3D, e così via – presente la Gameloft, tanto per dirne una? – è sempre stato necessario ricorrere a server privati e far scaricare a parte all’utente i file aggiuntivi. (E visto che la finestra dei famosi 15 minuti per essere rimborsati è sempre partita all’inizio dell’installazione, la cosa ha causato non pochi problemi per applicazioni pesanti… e non funzionanti.)

Google ha finalmente implementato la novità di cui aveva parlato già all’I/O del 2011: gli apk devono sempre avere dimensione massima di 50MB, ma Google offre la possibilità di ospitare sui propri server due file di espansione fino a 2GB l’uno. Un bell’aiuto per gli sviluppatori, che non dovranno più sobbarcarsi costi anche abbastanza onerosi, ma anche per l’utente, che potrà vedere le dimensioni effettive dell’app prima di decidere se scaricarla o meno.


Google suggerisce di usare il primo file per il download iniziale dei dati aggiuntivi dell’app, da non modificare quasi mai, mentre il secondo può essere più modesto e fare da corriere per le varie patch che si possano rendere necessarie.

Un’altra nota positiva arriva per i già citati 15 minuti di tempo per richiedere il rimborso delle app a pagamento: se prima il timer scattava già al primo passo del diagramma riportato sotto, ora aspetterà che voi abbiate finito di scaricare i file in più, che non è male. (Cliccate per vedere lo schema per intero.)

Sul blog ufficiale di Android Developers potrete trovare tutte le informazioni e/o consigli tecnici del caso, così come collegamenti a risorse più approfondite. A noi non resti che augurarvi buon lavoro.

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